Vasco Rossi il film: “Da Zocca a Los Angeles”

Oramai alla data di uscita del nuovo album di Vasco Rossi prevista per il 29 marzo 2011 mancano 2 mesi e qualche giorno e l’attesa dei suoi fan sta diventando febbrile. Su Forum, blog, social ecc. non si fa che parlare del nuovo lavoro del Komandante.
Il sito ufficiale del Blasco ha già confermato che l’album di cui abbiamo qui e lì ascoltato delle anteprime sarà composto da 12 brani inediti… tutti da scoprire. Intanto oggi sul sito ufficiale di Noemi è stato presentato presentata in anteprima la canzone scritta da rocker emiliano e Curreri per lei.
Ma la novità giunta nelle ultime ore che farà sicuramente un gran piacere a tutto il “popolo di vasco “è la seguente: secondo indiscrezioni provenienti dall’entourage del cantante rock, Rossi sarebbe impegnato sul set di un film – documentario intitolato “Da Zocca a Los Angeles“, che verrà prodotto da Indigo Film con la sapiente regia di Alessandro Paris e Sibylle Righetti, oltre agli autori del soggetto dei video di “Gioca con me” e “Vieni qui“.

Stando alle voci che circolano nell’ambiente “Da Zocca a Los Angeles“ avrebbe ottenuto il riconoscimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dovrebbe ripercorrere l’intera storia dell’artista.
Una sorta di viaggio in cui verrà mescolato passato e presente di Vasco dagli esordi e dal suo paese d’origine, Zocca appunto, fino al luogo scelto oggi dalla rockstar per ricarica le batterie ritrovare stimoli ed ispirazione per la realizzazione di nuovi progetti, vale a dire Los Angeles.
Secondo i più informati le riprese sarebbero già terminate e lo stesso Vasco Rossi nel montaggio del film-documentario farebbe da voce narrante.
Ne vedremo delle belle e, ancora una volta, resteremo… senza parole…

Manager di vasco rossi

Nel 1994 è scomparso a Bologna l’amico di sempre di Vasco Rossi, Maurizio Lolli, road manager da molti anni della rock star, cui era molto legato. “Grazie di tutto”. Cosi’ Vasco Rossi ha voluto ringraziare il suo amico.

Lolli era da tempo l’ uomo ombra del rocker emiliano, al quale era rimasto vicino anche nei momenti difficili. Dopi di lui si sono seguiti una serie di ambage, è stata una escalation di uomini d’affari che sono entrati ed usciti dalla carriera di Vasco Rossi, lasciando solo una piccola impronta. In realtà il rocker emiliano è rimasto legato sia dal punto di vista affettivo che dal punto di vista lavorativo all’amico Lolli.

Gli  attuali componenti della band di Vasco sono tutti artisti di un certo calibro, che negli anni sono stati selezionati in modo sapiente; e poi una volta entrati nelle grazie dell’artista sono rimasti legati al suo entourage.

Oggi il suo grande amico Enrico Brizzi in un’intervista ha dichiarato: ‘Gli uomini si dividono in due  categorie, amico mio. Quelli che riconoscono nella boscaglia le orme dei  propri padri, e sono liberi di seguirle oppure di ignorarle, e noialtri  che non vediamo nessunissima traccia’. E’ la stessa filosofia di vita del cantautore.

Vasco Rossi e i suoi testi…

Un  caro saluto a tutti gli amici nostri e di Vasco che ci seguono sempre…
Stasera vogliamo semplicemente condividere con voi alcune piccole grandi emozioni, il motivo per cui su questo blog abbiamo deciso di pubblicare i testi delle canzoni di Vasco Rossi.
Siamo tutti in attesa dell’uscita del nuovo album del Blasco e siamo tutti trepidanti d’attesa…
Anche stavolta ne vedremo delle belle, c’è da scommetterci.
La magia delle musiche del Komandante non ha prezzo… ma ciò che a mio modestissimo parere lo rende davvero unico e inimitabile, è la sua capacità di trasmettere in poche righe e attraverso parole spontanee, le emozioni di settimane, mesi ed anni, di entrare nelle orecchie, passare attraverso il cervello e lo stomaco di ognuno di noi per scaldare e inebriare il nostro cuore.
L’altro giorno facevo sentire alla mia ragazza molte delle canzoni e dei testi di Vasco che non conosceva (è rimasta sconvolta di quanto siano belli) e mi rendevo conto che per me rappresentano davvero la colonna sonora della mia vita… accendono centinaia di ricordi, pieni di sapori e di immagini…
L’emozione che provo quando in macchina alla radio passano un pezzo di Vasco e  canto a squarciagola, recitando ad una ad una le parole dei meravigliosi testi di Vasco non è spiegabile…
e, fortunatamnete, l’emozione e la magia… continuano.
Buona vita a tutti!

Vasco Rossi e Zocca

Vasco nasce il 7 febbraio del 1952 a Zocca. Il padre, camionista benvoluto da tutti gli impone quel nome per onorare la memoria di un suo compagno di prigionia, che aveva sofferto la deportazione in un campo di concentramento. A Zocca, un paesino di 4.500 anime sull’ Appennino modenese, Vasco vive la sua infanzia, e già a 14 anni fonda il suo primo gruppo pop che chiamerà I Killer. I genitori iscrivono Vasco al collegio dei salesiani del capoluogo, ma lui continua a non starci e tenta la fuga. Così convince il padre e va a Bologna per proseguire gli studi di ragioneria all’ istituto Tanari. Siamo così al 1972 l’ era della contestazione studentesca, Vasco comincia a interessarsi di teatro sperimentale in seguito alle sue nuove amicizie, così si iscrive alla Facoltà di Pedagogia dell’ Università di Bologna. Quando però si rende conto che la sua passione per la musica viene giudicata futile, se non effimera, abbandona quella cerchia di conoscenze e si tuffa in un’ altra esperienza che si rivelerà fondamentale per la sua carriera artistica: quella delle “radio libere”. Insieme a un manipolo di fedelessimi dà vita a Punto Radio che comincia a trasmettere il 21 settembre del ’75.

Vasco Rossi e Patty Pravo

Patty Pravo racconta la collaborazione con Vasco Rossi, in diretta radiofonica presso il centro di produzione Rai di Saxa Rubra : “Avevo voglia di cantare cose nuove, ma non avevo più canzoni. Poi è arrivata la proposta di Vasco e non mi è parso vero. ‘Ti va?’ mi disse, e io ‘Figurati, tanto sei tu che ti sputtani'”.

Risponde a modo suo, Patty Pravo, alla scontata domanda sul come e perché della collaborazione con Vasco Rossi.

L’occasione è l’album Una donna da sognare, che concretizza un vecchio progetto dei due “ragazzi terribili” della musica italiana. Il frutto della collaborazione non è un’operazione del tipo Mina-Celentano, come qualcuno aveva inizialmente paventato. Si tratta invece di un album di Patty Pravo a tutti gli effetti, risultato di un lavoro di équipe, con Vasco Rossi soprattutto in veste di produttore, assieme a Gaetano Curreri degli Stadio. Il ruolo di Vasco come autore è limitato, anche se il rocker sa come lasciare il segno. Un disco forse non perfetto, ma comunque prezioso. A cominciare dalla copertina, ricavata dal ritocco “wharoliano” di alcuni scatti di Mario Schifano. “Avevo delle foto che mi aveva fatto Mario – ricorda Patty – le ho mostrate a Vasco e gli sono piaciute. E’ anche un omaggio all’artista scomparso”.

Vasco Rossi e Gaetano Curreri

Alla fine degli anni Sessanta risale il primo incontro tra Vasco e Gaetano Curreri: qui  inizia un proficuo rapporto di collaborazione che vede la fondazione di Punto Radio, una delle prime radio libere di Italia. Alla fine degli anni Settanta questo sodalizio ha portato alla realizzazione dei primi due album di Vasco Rossi: “…ma cosa vuoi che sia una canzone” (1978) e “Non siamo mica gli americani” (1979), entrambi suonati e soprattutto arrangiati da Curreri. L’amicizia e la collaborazione tra i due artisti ha avuto una fortunata prosecuzione negli anni successivi, portando alla nascita di alcune delle canzoni più celebri del repertorio di entrambi, oltre a pezzi di successo per altri interpreti. Tra le canzoni più famose ricordiamo “Un senso”, “Buoni o cattivi”, “Rewind” (interpretate da Vasco Rossi), “Lo zaino”, “Bella più che mai”, “La faccia delle donne” (repertorio Stadio). Ad esse si aggiungono “…e dimmi che non vuoi morire” (per Patty Pravo, assieme a Roberto Ferri), “La tua ragazza sempre” (per Irene Grandi), “Benedetta passione” (per Laura Pausini, assieme a Saverio Grandi). Nel corso degli anni, Vasco Rossi ha avuto più volte modo di sottolineare la propria gratitudine nei confronti di Curreri per averne in qualche modo incoraggiato la carriera, soprattutto agli esordi.

Vasco Rossi Gli Esordi

Da bambino Vasco Rossi vince il concorso “L’Usignolo d’Oro”, sintomatico delle sue doti canore.
Nel 1975 fonda “Radio Punto Zocca”, una delle prime radio private in Italia, e si fa apprezzare come dj, ma sogna di fare il cantautore. Scrive canzoni e pian piano, timidamente, inizia a farle ascoltare in giro, finché nel 1977 la Jeans gli produce il primo singolo, e l’anno dopo esce l’album Ma cosa vuoi che sia una canzone, distribuito nella sola Emilia Romagna, che passa praticamente inosservato. Il debutto di Vasco Rossi è un bel disco; a metà strada tra psichedelia acustica e rock cantautorale, racconta con uguale trasporto di ragazze difficili, di amori finiti o che stanno per finire, di sogni e anche di sociale. “Silvia” e “Tu che dormivi piano” sono dolci e straniati quadretti onirici di un mondo, quello femminile, che il giovane Vasco cerca di capire tra riverberi e arpeggi acustici; sull’altro versante, è sferzante l’ironia sociale di “Ambarabaciccicoccò”, e l’amara rassegnazione della sua controparte arrabbiata, “Ed il tempo crea eroi”, country all’italiana al gusto di incazzatura proletaria. E poi c’è “Jenny e pazza”, sette minuti di malinconia, ballata psichedelica con lungo assolo finale di moog à la Pfm che racconta un’altra storia dura, di incomprensione e disagio.

Vasco Rossi “Senza Parole”

Quanta verità emerge dai testi nei testi delle canzoni di Vasco Rossi tanto realistici quanto poetici!?!

La canzone titolata Senza Parole risale all’album Rewind del 1999. Ecco il testo completo:

Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
che alla fine non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
… che tu non ce l’hai.

E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare.

E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l’impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu…
… che tu mi rubi l’amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c’era un gran rumore…
che non ho più pensato a tutte queste
cose.

E ho guardato dentro un’emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al
cuore.

E va bene così…
senza parole… senza parole…
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole

E guardando la televisione
mi è venuta come l’impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu…
che tu mi rubi l’amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c’era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste
cose…

E va bene così…
senza parole… senza parole…
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole

Vasco Rossi e “London Istant Live” sarà un’altra caccia all’album? 150 mila copie e 1 mese e mezzo di tempo per scaricarlo

Vasco Rossi, “London Istant Live” il nuovo album, è disponibile.
Dopo aver ottenuto ben 4 dischi di platino con l’ultimo album “Tracks 2″ uscito nel 2009, è stato lanciato in pre-ordine su iTunes  il doppio cd di brani in versione live del concerto tenuto il 5 maggio all’Hammersmith Apollo di Londra.
Per il Blasco questo in uscita sarà il settimo live composto da un doppio cd con ben ventiquattro tracce.
L’uscita è fissata per martedì  22 giugno, ma sono già alcuni giorni che l’album è disponibile in formato digitale ed è già in testa nella classifica degli album più venduti del momento.
Pare che a far nascere l’idea a Vasco e al suo entourage il desiderio di produrre questo nuovo lavoro è lo straordinario successo non solo di pubblico ma anche della critica dello Europe Indoor Tour, per il quale di recente  sono state fissate altre 4 date, per il 2 e 3 settembre al Futurshow di Bologna e quelle di Bolzano per il 7 e l’8 ottobre.
Un altro fatto davvero da rimanere … senza parole … è  che questa settimana “Tracks 2″ è nella top 20 degli album più venduti in Italia a ben 8 mesi dall’uscita e rimanendo ben 28 settimane consecutive in classifica.
Accidenti la Combriccola del Blasco!
Stando alle notizie diffuse sono state stampate solo 150 mila copie fisiche del cd mentre si potranno comprare le copie digitali si potranno solo per un mese e mezzo a partire dal 22 giugno.
Quindi sarà ancora un’altra estate all’insegna del successo di Vasco che sicuramente venderà molte più copie dei suoi colleghi.