Manager di vasco rossi

Nel 1994 è scomparso a Bologna l’amico di sempre di Vasco Rossi, Maurizio Lolli, road manager da molti anni della rock star, cui era molto legato. “Grazie di tutto”. Cosi’ Vasco Rossi ha voluto ringraziare il suo amico.

Lolli era da tempo l’ uomo ombra del rocker emiliano, al quale era rimasto vicino anche nei momenti difficili. Dopi di lui si sono seguiti una serie di ambage, è stata una escalation di uomini d’affari che sono entrati ed usciti dalla carriera di Vasco Rossi, lasciando solo una piccola impronta. In realtà il rocker emiliano è rimasto legato sia dal punto di vista affettivo che dal punto di vista lavorativo all’amico Lolli.

Gli  attuali componenti della band di Vasco sono tutti artisti di un certo calibro, che negli anni sono stati selezionati in modo sapiente; e poi una volta entrati nelle grazie dell’artista sono rimasti legati al suo entourage.

Oggi il suo grande amico Enrico Brizzi in un’intervista ha dichiarato: ‘Gli uomini si dividono in due  categorie, amico mio. Quelli che riconoscono nella boscaglia le orme dei  propri padri, e sono liberi di seguirle oppure di ignorarle, e noialtri  che non vediamo nessunissima traccia’. E’ la stessa filosofia di vita del cantautore.

Vasco Rossi e Zocca

Vasco nasce il 7 febbraio del 1952 a Zocca. Il padre, camionista benvoluto da tutti gli impone quel nome per onorare la memoria di un suo compagno di prigionia, che aveva sofferto la deportazione in un campo di concentramento. A Zocca, un paesino di 4.500 anime sull’ Appennino modenese, Vasco vive la sua infanzia, e già a 14 anni fonda il suo primo gruppo pop che chiamerà I Killer. I genitori iscrivono Vasco al collegio dei salesiani del capoluogo, ma lui continua a non starci e tenta la fuga. Così convince il padre e va a Bologna per proseguire gli studi di ragioneria all’ istituto Tanari. Siamo così al 1972 l’ era della contestazione studentesca, Vasco comincia a interessarsi di teatro sperimentale in seguito alle sue nuove amicizie, così si iscrive alla Facoltà di Pedagogia dell’ Università di Bologna. Quando però si rende conto che la sua passione per la musica viene giudicata futile, se non effimera, abbandona quella cerchia di conoscenze e si tuffa in un’ altra esperienza che si rivelerà fondamentale per la sua carriera artistica: quella delle “radio libere”. Insieme a un manipolo di fedelessimi dà vita a Punto Radio che comincia a trasmettere il 21 settembre del ’75.

Vasco Rossi e Gaetano Curreri

Alla fine degli anni Sessanta risale il primo incontro tra Vasco e Gaetano Curreri: qui  inizia un proficuo rapporto di collaborazione che vede la fondazione di Punto Radio, una delle prime radio libere di Italia. Alla fine degli anni Settanta questo sodalizio ha portato alla realizzazione dei primi due album di Vasco Rossi: “…ma cosa vuoi che sia una canzone” (1978) e “Non siamo mica gli americani” (1979), entrambi suonati e soprattutto arrangiati da Curreri. L’amicizia e la collaborazione tra i due artisti ha avuto una fortunata prosecuzione negli anni successivi, portando alla nascita di alcune delle canzoni più celebri del repertorio di entrambi, oltre a pezzi di successo per altri interpreti. Tra le canzoni più famose ricordiamo “Un senso”, “Buoni o cattivi”, “Rewind” (interpretate da Vasco Rossi), “Lo zaino”, “Bella più che mai”, “La faccia delle donne” (repertorio Stadio). Ad esse si aggiungono “…e dimmi che non vuoi morire” (per Patty Pravo, assieme a Roberto Ferri), “La tua ragazza sempre” (per Irene Grandi), “Benedetta passione” (per Laura Pausini, assieme a Saverio Grandi). Nel corso degli anni, Vasco Rossi ha avuto più volte modo di sottolineare la propria gratitudine nei confronti di Curreri per averne in qualche modo incoraggiato la carriera, soprattutto agli esordi.

Vasco Rossi Gli Esordi

Da bambino Vasco Rossi vince il concorso “L’Usignolo d’Oro”, sintomatico delle sue doti canore.
Nel 1975 fonda “Radio Punto Zocca”, una delle prime radio private in Italia, e si fa apprezzare come dj, ma sogna di fare il cantautore. Scrive canzoni e pian piano, timidamente, inizia a farle ascoltare in giro, finché nel 1977 la Jeans gli produce il primo singolo, e l’anno dopo esce l’album Ma cosa vuoi che sia una canzone, distribuito nella sola Emilia Romagna, che passa praticamente inosservato. Il debutto di Vasco Rossi è un bel disco; a metà strada tra psichedelia acustica e rock cantautorale, racconta con uguale trasporto di ragazze difficili, di amori finiti o che stanno per finire, di sogni e anche di sociale. “Silvia” e “Tu che dormivi piano” sono dolci e straniati quadretti onirici di un mondo, quello femminile, che il giovane Vasco cerca di capire tra riverberi e arpeggi acustici; sull’altro versante, è sferzante l’ironia sociale di “Ambarabaciccicoccò”, e l’amara rassegnazione della sua controparte arrabbiata, “Ed il tempo crea eroi”, country all’italiana al gusto di incazzatura proletaria. E poi c’è “Jenny e pazza”, sette minuti di malinconia, ballata psichedelica con lungo assolo finale di moog à la Pfm che racconta un’altra storia dura, di incomprensione e disagio.

Vasco Rossi Band

I componenti della band di Vasco sono tutti artisti di un certo calibro. Ecco una lista dei loro nomi:

  • Maurizio Solieri, chitarrista in praticamente tutti i dischi di Vasco e dei suoi tour, musicista tra i più considerati in Italia, vincitore per vari anni del Reader’s Poll come migliore chitarrista sulle testate giornalistiche specializzate.
  • Stef Burns, chitarrista statunitense nella band dal 1995.
  • Claudio Golinelli dopo una carriera tra studio e live è al basso dal 1980.
  • Clara Moroni detta “la ferrari del rock” è la corista di spicco.
  • Andrea Innesto,detto anche Cucchia, è uno dei maggiori sassofonisti italiani.
  • Alberto Rocchetti, “Il lupo maremmano” è il tastierista.
  • Mike Baird, batterista di fama internazionale.
  • Frank Nemola, “l’uomo che tromba” si occupa della programmazione dei cori.
  • Riccardo Mori chitarrista nella band dal 2005 col tour Buoni o Cattivi.
  • Domenico Mimmo Camporeale con andate e ritorni oggi è  ancora tastierista di Vasco Rossi
  • Guido Elmi, produttore e coautore di alcuni brani del Blasco.
  • Poi non meno importanti sono i contributi di Davide Devoti (Chitarra 1989-1991/ 1995), Andrea Braido (Chitarrista 1989-93), Daniele Tedeschi (Batterista 1984-95), Deen Castronovo (Batterista – 1996- 1998), Jonathan Moffett (Batteria 1998-1999), Vinnie Colaiuta (Batterista – Solo in Studio-), Lele Melotti (Batterista – Solo in Studio-), Michael Landau (Chitarrista – Solo in Studio-), Celso Valli (Arrangiatore-Produttore).

Vasco Rossi San Siro

Vasco Rossi e San Siro. «Chi è la star, io o lui?, mi chiedo ogni volta che ho la fortuna di suonare nel magico catino. Anni fa non riuscivo ad abituarmi all’idea che venissero per me. Pensavo fossero lì per calpestare l’erba del campo del Milan e dell’Inter. Ancora adesso non ho certezza su chi dei due è più star, se io o lo Stadio».

Questa confessione di Vasco Rossi sintetizza il rapporto tra la star e il magnifico stadio, che trasmette emozioni fortissime non solo al grande pubblico ma anche alla rock star.

Tuttavia ogni volta che Vasco deve esibirsi in concerto a San Siro viene emessa un’ordinanza del comune di Milano che fissa una soglia di massimo 80 decibel (praticamente uno scrosciante applauso rinvigorito da qualche urletto può riuscire a sovrastare la musica). Sono comprensibili i problemi di inquinamento acustico ma non si può chiedere ad un concerto di non essere troppo rumoroso. Non è credibile un Vasco Rossi che va in scena in sordina.

Non gridate troppo, non cantate ad alta voce, non esibitevi in super applausi, altrimenti non sentirete nulla!!!

Lo stadio contiene 70mila persone e non quattro gatti. Per questo bisognerà ribellarsi, presentando una lettera al Comitato San Siro Vivibile per consentire un concerto ‘ascoltabile’ e degno di tale definizione.

Vasco Rossi Tour 2011

E’ stato annunciato che nel 2011 il grande Vasco Rossi tornerà a suonare negli stadi. In questi ultimi due anni il Blasco ha girato l’Europa intera con le sue canzoni, si è esibito in molti palazzetti italiani ed ha chiuso il tour con il dvd Vasco London Instant Live 04.05.2010 prodotto dalla EMI. Ha riscosso grande successo, tant’è che è stato primo in classifica per diverse settimane e, a sole tre settimane dall’uscita,ha già ottenuto il disco di platino in Italia con oltre 60.000 copie vendute.

Con ben 33 anni di carriera musicale alle spalle, Vasco Rossi è pronto per partire con un nuovo strabiliante tour 2011. Quello dell’anno prossimo è il suo ventiduesimo tour e si svolge in occasione della pubblicazione del suo nuovo album di inediti previsto per la prossima primavera. Un cd che conterrà 12 canzoni, come annunciato dallo stesso Vasco Rossi su Facebook.

Alcune voci di corridoio confermerebbero la notizia anche con un elenco provvisorio delle date in cui suonerà Vasco Rossi nel tour 2011, tra cui anche Rovigo, Roma, Ancona, Firenze, Bologna, Udine, Genova, Verona, Torino, Palermo, Cosenza. La tappa di San Siro a Milano è l’unica incerta, sempre per i soliti problemi di inquinamento acustico.

Vasco Rossi “Senza Parole”

Quanta verità emerge dai testi nei testi delle canzoni di Vasco Rossi tanto realistici quanto poetici!?!

La canzone titolata Senza Parole risale all’album Rewind del 1999. Ecco il testo completo:

Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
che alla fine non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
… che tu non ce l’hai.

E ho guardato dentro casa tua
e ho capito che era una follia
avere pensato che fossi soltanto mia
e ho cercato di dimenticare
di non guardare.

E ho guardato la televisione
e mi è venuta come l’impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu…
… che tu mi rubi l’amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c’era un gran rumore…
che non ho più pensato a tutte queste
cose.

E ho guardato dentro un’emozione
e ci ho visto dentro tanto amore
che ho capito perché non si comanda al
cuore.

E va bene così…
senza parole… senza parole…
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole

E guardando la televisione
mi è venuta come l’impressione
che mi stessero rubando il tempo e che tu…
che tu mi rubi l’amore
ma poi ho camminato tanto e fuori
c’era un grande sole
che non ho più pensato a tutte queste
cose…

E va bene così…
senza parole… senza parole…
E va bene così, senza parole
E va bene così, senza parole

Vasco Rossi nuovo album

L’ ultimo nuovo album di Vasco Rossi è il doppio Cd in edizione limitata intitolato “London Instant Live 04-05-2010 (disponibile per la vendita a partire dal 21 Giugno 2010). Questo doppio Cd di Vasco Rossi presenta più di 2 ore di concerto della prima tappa europea del tour Indoor di Vasco Rossi all’ Apollo Hammersmith di Londra, uno di templi del Rock europeo.
L’ Inghilterra è una nazione che non aveva mai ospitato un concerto di Vasco Rossi prima del 4 Maggio scorso. Infatti lo stesso Vasco Rossi in un’intervista ha dichiarato:
“L’ Inghilterra mi è stata proibita come la Cina a Bob Dylan. Ci ho messo 20 anni per arrivare qui e oggi posso finalmente esprimere la mia soddisfazione per essere riuscito a dare credibilità al rock italiano. Ora hanno capito perché quando vengono in Italia devono prima bussare”.
Vasco Rossi con la sua musica ha conquistato anche Londra e il doppio album live “London Instant Live 04-05-2010 è un omaggio a tutti i fans. Nella scaletta delle canzoni, Vasco Rossi ha inserito brani ricercati che non eseguiva da tanto in concerto live.
Il doppio album riprende il live di Vasco Rossi in concerto senza tanti interventi successivi in studio, e nelle canzoni si sente un Vasco Rossi live.

Cosa Vuoi Da Me.Testo e video del brano di Vasco Rossi.

Cosa Vuoi Da Me di Vasco Rossi.
Un caloroso benvenuto al popolo di Vasco. Siamo qui a presentarvi un altro dei pezzi che ha reso celebre Vasco Rossi.Tratto dal disco “Buoni o Cattivi 2004 ” con testo e musica scritti da (V.Rossi/G.Elmi/T.Ferro).Da fans di vasco quali siamo siamo felici di presentarvi questo brano che consideriamo un’altra perla dell’immenso repertorio del Blasco
Qui di seguito vi riportiamo il testo di ”Cosa Vuoi Da Me”ed il video della canzone. 

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