Il 2011 di Vasco, tra mal di vivere e polemiche


Questa estate del 2011, per Vasco, e per gli amanti del Blasco resterà per sempre nella mente. Per tutta una serie di motivi. Per il tour, ancora in essere, il Live Kom 011, ma anche per il malore ed il ricovero in ospedale, con le cure, gli accertamenti e le dimissioni dall’ospedale.

Per la verità cune dimissioni le aveva già date, vi ricordate di quando, in diretta tv, annunciò le dimissioni da rockstar? La spiegazione consisteva nell’anagrafe, in una età incombente e nella mancanza di energia nel sostenere, magari in un prossimo futuro, un simile impegno.

Ma quella era la punta dell’iceberg che è venuto fuori in queste ultime giornate.
Vasco ha parlato se non di depressione di mal di vivere, termine molto generico e con il quale non più tardi di un secolo fa s’intendeva proprio quello stato d’animo che noi adesso chiamiamo stato depressivo. Lo ha confessato.

Come ha confessato che si trova, grosso modo, in questa situazione da una decina d’anni a questa parte. Di sicuro la sua verve creativa non ha risentito di questo stato, negli ultimi 10 anni ha continuato a produrre canzoni e sound di assoluta qualità. Come non sono mancati, in questi mesi le polemiche, tante, a volte, forse, artatamente montate, altre no.

Il “depresso” Vasco Rossi si è punzecchiato a distanza, in questo scorcio di 2011, ora con Morgan ora con l’altra rocker emiliano, un altro capace di riempire, come lo stesso Blasco, Laura Pausini e Gigi D’Alessio, uno stadio con 100mila persone: Luciano Ligabue.

Recentemente ha detto che il rocker di Correggio non ha molto talento, o almeno non tantissimo. Verità o flame war messa in circolo per far, sempre e comunque, parlare?

Ad ogni buon conto, noi aficionados di Vasco Rossi sappiamo che lui è il migliore e vogliamo solo sentire una cosa da lui: delle meravigliose canzoni.

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