Vasco Rossi vs Morgan, il Blasco non le manda a dire e usa Facebook per ribattere


Il 2011 di Vasco Rossi, sempre impegnatissimo nel suo tour, il Live Kom 011 con prossima tappa Roma, è un 2011 litigarello. Dopo la querelle, non si sa quanto veritiera e quanto invece una trovata pubblicitaria e promozionale arriva una litigar ella vera.

Ed è tra il nostro Blasco ed un altro provocatore di spessore come Morgan, ex di Asia Argento.

Il fattaccio: Morgan è la voce narrante del docu-film When you’re strange che narra l’epopea dei Doors, la celebre band di Jim Morrison diventata celebre in Italia grazie al film di Oliver Stone ed all’interpretazione di Val Kilmer.

Ebbene, una giornalista ha chiesto a Morgan una sua opinione sul fatto che, qualora non si fosse dato una regolata, forse sarebbe morto a 27 anni come Janis Joplin, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Paul McCarthy.
Su questa coincidenza si sono scatenati, come belve affamate su un brandello di carne, i teorici della cospirazione, con teorie condite dagli immancabili rimandi esoterici, satanici e massonici.

Morgan alla domanda avrebbe risposto qualcosa del tipo: “Anche Vasco Rossi è morto a 27 anni, almeno artisticamente. Sono serissimo.”

Il Blasco ha risposto, sulla sua pagina face book, con “Il doppiatore di Johnny Depp?…Ma sì è lui…Morgan degli U2, quello che di concerti a San Siro se ne intende, altroché…!! Poverinoo…per un barlume di popolarità…cosa non si fa”.

Siamo in attesa del prossimo round.

Una risposta a “Vasco Rossi vs Morgan, il Blasco non le manda a dire e usa Facebook per ribattere”

  1. “Voglio trovare un senso a tante cose
    Anche se tante cose un senso non ce l’ha”
    Voglio trovare un senso a questo anacoluto. Sui banchi si ascoltava “licenza poetica” ma non per voi alunni. Il grazioso inciampo di Rossi mi ha sicuramente fatto ridere e mi fa ancora ridere ogni volta che ci penso. Ciò che è certo è che il valore di un artista musicale non è tuttavia identificabile nell’uso fantasioso che se ne fa (della licenza poetica), o non solo, concedetemi.
    Perbacco, il tema non è questo. La musica è un mondo oggetto di continua discussione proprio per la sua natura elusiva ed eterea; ciò che piace a me può non piacere a te e viceversa. Parlar solo di tecnicismi e virtuosismi è riduttivo.
    I veri assurdi sparati dalla proto-risposta di Vasco sono:
    1) Forse non aveva capito il punto della critica, andando fuori tema;
    2) Chi scrive o scriveva i testi e le melodie di Vasco?
    3) Il valore artistico di un musicista si può contare sui chili di spazzatura lasciata dalla mole di appassionati a San Siro?
    Vasco ha un valore. In una canzone, riesce a dire esattamente una cosa. La frase è finita.
    Vasco ha un altro valore. Dicendo quella cosa, tanti si immedesimano… e non sanno perché… e vanno a San Siro ad urlare quella cosa. Ci piace questa cosa.
    Il caso volle invece che Morgan scrisse “La cosa”, e diceva tante cose anche non dette.
    Ma insomma! Non è questo il tema! Il tema è la “libertà di parola”!
    Morgan continui a dire quello che gli pare e Vasco continui a non rispondere a tono.

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