Vasco Rossi Gli Esordi


Da bambino Vasco Rossi vince il concorso “L’Usignolo d’Oro”, sintomatico delle sue doti canore.
Nel 1975 fonda “Radio Punto Zocca”, una delle prime radio private in Italia, e si fa apprezzare come dj, ma sogna di fare il cantautore. Scrive canzoni e pian piano, timidamente, inizia a farle ascoltare in giro, finché nel 1977 la Jeans gli produce il primo singolo, e l’anno dopo esce l’album Ma cosa vuoi che sia una canzone, distribuito nella sola Emilia Romagna, che passa praticamente inosservato. Il debutto di Vasco Rossi è un bel disco; a metà strada tra psichedelia acustica e rock cantautorale, racconta con uguale trasporto di ragazze difficili, di amori finiti o che stanno per finire, di sogni e anche di sociale. “Silvia” e “Tu che dormivi piano” sono dolci e straniati quadretti onirici di un mondo, quello femminile, che il giovane Vasco cerca di capire tra riverberi e arpeggi acustici; sull’altro versante, è sferzante l’ironia sociale di “Ambarabaciccicoccò”, e l’amara rassegnazione della sua controparte arrabbiata, “Ed il tempo crea eroi”, country all’italiana al gusto di incazzatura proletaria. E poi c’è “Jenny e pazza”, sette minuti di malinconia, ballata psichedelica con lungo assolo finale di moog à la Pfm che racconta un’altra storia dura, di incomprensione e disagio.

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