Vasco Rossi, senza parole e la sua storia….


“Senza parole” è senza ombra di dubbio una delle canzoni in assoluto più famose e a mio giudizio più belle di Vasco.
Ogni venerdì stanno uscendo in edicola i numeri de “Il Blasco story”. Sicuramente chi li sta comprando avrà avuto modo di leggere la storia di questo brano, che,  uscito nel 1994 come singolo fu inviato a casa in regalo a tutti soci del fans club e non fu messo in commercio. Questo lo fece diventare, come è ovvio che sia oggetto di culto per tutti i collezionisti considerato soprattutto l’esiguo numero di stampe.
La seconda pubblicazione del brano “Senza Parole” fu un live contenuto nell’album Rewind pubblicato nel 1999 e e la terza nella sua versione originale, anche se con un taglio di alcuni secondi all’inizio nell’album Tracks  del 2002.
Insieme alla quarta uscita de “Il Blasco story”, fissata per il 18 giugno uscirà un nuovo cd col brano.
Non molti sanno che questo pezzo fu scritto alcuni anni prima del 1994 ed, infatti, all’origine  doveva far parte dell’album di Vasco Rossi del 1989 “Liberi liberi”.
Infatti il Blasco la incise in una versione demo che poi fu deciso di di scartarla nella produzione finale dell’album.
Nella prima versione erano diversi sia il testo che l’arrangiamento. Ad esempio nella prima strofa, laddove Vasco diceva “dalla quale non si può guarire mai”, poi cambiò in “che alla fine non si può guarire mai”.
La cosa davvero molto curiosa è che poi dal vivo Vasco Rossi canterà sempre “dalla quale”, avendola evidentemente scritta così.
Ma la più grossa differenza tra le 2 versioni sta nel verso “che non ho più pensato a tutte queste cose”, all’origine invece era“ed ho pensato ancora a tutte queste cose”.
Differenza sostanziale considerando che il concetto espresso è in pratica opposto.
vasco rossi si sa lascia sempre tutti…. senza parole

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