Vasco Rossi, la rockstar si confessa


Vasco si racconta durante una delle interviste rilasciate nel corso del lancio del fumetto o, se preferite, della graphic novel “Ho fatto un sogno”, ispirata alla sua omonima canzone. Dichiarazioni a tutto tondo: le canzoni, il successo, la famiglia.
Il Blasco, che da qualche giorno è anche diventato un eroe dei fumetti, viene è stato disegnato in bianco e nero, con qualche macchie giallo acido, con la sua tipica andatura, le sue personali movenze e il suo, oramai irrinunciabile cappello.
Vasco in esclusiva a Terra, nel corso della puntata di giovedì 27 maggio, ha raccontato Vasco Rossi.
Partendo dal suo successo: “Per la stampa era pericoloso sentire le mie canzoni. Poi si sono resi conto che oltre ad essere pericolose erano anche belle”. Commentando il suo modo di provocare ed essere al di sopra delle righe: “Dagli anni Ottanta ad oggi sono stato legalizzato. e’ cambiata l’idea della gente… Anche se poi rimane sempre l’aspetto trasgressivo”.
Quindi una rockstar, straordinariamente umile: “Mi sento una persona normale. Ho avuto la fortuna di avere un talento: quello di riuscire ad esprimermi in un modo efficace, che neanche io mi sarei mai immaginato”.
Poi Vasco ha raccontato come nascono quelle canzoni che hanno fatto innamorare diverse generazioni di fans: “Lascio dire quello che mi viene dall’inconscio e, di quello che scrivo sono responsabile. Sono il mio primo ascoltatore: mi meraviglio delle frasi che mi vengono e che non direi neanche all’amico più fidato”.
Il Blasco ci ha tenuto a dire che “Dentro tutte le canzoni c’è una parte importante di me”.
E parlando nello specifico delle sue canzoni:”Siamo solo noi è una delle prime che mi ha fatto sentire soddisfatto. Poi Vita spericolata, che pensavo fosse la canzone della mia vita. E, infine, Sally che è stato un miracolo”.
Infine Vasco Rossi ha detto della sua vita privata: “Quando torno a casa, torno alla situazione nella quale mi sento più tranquillo. Mi sembra di essere nel posto giusto e di stare bene. La mia famiglia da 20 anni regge il colpo della mia presenza. Questo grazie anche a Laura, che è una ragazza con le idee molto chiare e che tiene in piedi la struttura. Mio figlio Luca cresce bene e sono contento…”

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